Progetti

L’associazione ogni anno si impegna a partecipare a progetti promossi dal territorio, qui ve ne raccontiamo alcuni.

SAFE! – Sguardi consapevoli sulla violenza di genere

Un progetto dedicato alle giovani cittadine tra gli 11 e i 14 anni, nato dalla collaborazione tra Zona Franca, HarpoLab e il sostegno dell’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Trento (PGZ 2024). SAFE! è un ciclo di laboratori esperienziali pensato per esplorare insieme i temi del consenso, delle relazioni e della consapevolezza di sé, sia nella vita quotidiana che nei contesti digitali.

Attraverso una metodologia attiva e l’uso di strumenti multimediali (come video, podcast e fotografia), le partecipanti sono accompagnate in un percorso di decostruzione degli stereotipi e delle narrazioni che alimentano la violenza di genere. L’obiettivo è trasformare il dialogo in azione creativa, fornendo ad ogni partecipante gli strumenti critici per abitare le proprie relazioni in modo equo e promuovere una cultura del rispetto tra pari.

Link ai corti: Stereotipando, Ghosting Busters, Intervista

Progetto finanziato dal Comune di Trento e dalle Politiche Giovanili attraverso il Piano Giovani di Zona 2024.


CARE – Cura, Ascolto, Relazione ed Empatia

Un ciclo di tre laboratori dedicati alle genitrici e alle figure adulte di riferimento per esplorare insieme le sfide dell’adolescenza. Promosso dal Distretto Famiglia Alta Valsugana e Bersntol, il percorso offre spazi di confronto su affettività, identità sessuale e comunicazione digitale. Attraverso il dialogo e lo scambio di strumenti pratici, accompagniamo le adulte nella costruzione di relazioni eque e consapevoli con le proprie figlie, promuovendo una cultura del consenso e del benessere relazionale in tutta la comunità.

Progetto promosso dal Distretto Famiglia Alta Valsugana e Bersntol e curato da APPM e ASIF CHIMELLI 2025.


Equilibri di Genere – Percorsi educativi per la parità

“Equilibri di Genere” è un percorso formativo e laboratoriale dedicato alle classi quarte e quinte del Liceo Linguistico “S. Scholl” di Trento. Nato per rispondere al bisogno di spazi di confronto liberi su benessere relazionale, sessuale e digitale in ambito adolescenziale, il progetto accompagna le studentesse nello sviluppo di una coscienza critica e consapevole sulle dinamiche di genere.

Attraverso moduli interconnessi, esploriamo le basi dell’educazione sessuale, potenziamo le competenze emotive e promuoviamo il protagonismo delle partecipanti. Il cuore dell’iniziativa è la creazione partecipata di materiali divulgativi: sono le studentesse stesse a scegliere linguaggi e contenuti per comunicare le riflessioni emerse all’intera comunità scolastica, trasformando l’apprendimento in un’azione attiva di sensibilizzazione per una cultura dell’equità e del consenso.

Progetto realizzato da Zona Franca APS in rete con il Liceo Linguistico “S. Scholl” e Arcigay del Trentino. Finanziato dal Bando per le Pari Opportunità tra generi della Città di Trento 2024/25.


Noi contiamo! – Empowerment e partecipazione finanziaria

“Noi contiamo!” è un percorso laboratoriale di empowerment dedicato alle giovani donne e a tutte le soggettività che desiderano rafforzare la propria autonomia attraverso una gestione consapevole del denaro. Il progetto nasce per contrastare la violenza economica e promuovere l’equità di genere, fornendo strumenti pratici per abitare il mondo finanziario e professionale con competenza e sicurezza.

Attraverso incontri formativi e momenti di mentoring, esploriamo temi come la pianificazione finanziaria, la tutela dei propri diritti e la partecipazione attiva alla vita economica della comunità. L’obiettivo è trasformare il rapporto con il denaro in un atto di libertà e autodeterminazione, valorizzando le capacità di ogni partecipante all’interno di uno spazio di confronto orizzontale e non giudicante.

Progetto realizzato da Zona Franca APS in collaborazione con esperte del settore finanziario e del lavoro. Finanziato dal Bando per le Pari Opportunità tra generi della Città di Trento 2024/25.


Corpo a Corpo – Tra Arte e Identità

“Corpo a Corpo” è un percorso extracurricolare dedicato alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, nato dalla collaborazione tra Zona Franca APS, Spazio Piera e WeInk Social Lab. Il progetto invita a esplorare il tema del corpo oltre la sua dimensione estetica, utilizzandolo come territorio di espressione, identità e ricerca di sé.

Attraverso laboratori formativi e artistici con professioniste del tatuaggio, dell’illustrazione e della street art, accompagniamo le partecipanti in un viaggio di decostruzione degli stereotipi. Il percorso trasforma le riflessioni individuali in azione collettiva: ogni studentessa realizza un’opera d’arte che trova spazio in una mostra dedicata, mentre un grande murale collettivo restituisce alla città una nuova narrazione dei corpi, libera, equa e plurale.

Progetto realizzato da Spazio Piera in collaborazione con Zona Franca APS e WeInk Social Lab e con il Liceo Artistico “A. Vittoria” di Trento. Finanziato dal Bando per le Pari Opportunità tra generi della Città di Trento 2025/2026.


Prima che lo googlino – Accompagnare la curiosità nell’era digitale

Un percorso dedicato a persone genitrici e caregiver per affrontare con consapevolezza le domande delle nuove generazioni su affettività, sessualità e digitale. In un mondo dove le risposte si cercano spesso online, offriamo alle persone adulte di riferimento strumenti per diventare interlocutori/trici attendibili, capaci di fornire informazioni corrette e supporto emotivo. L’obiettivo è prevenire il ricorso solitario al web, promuovendo un dialogo aperto che valorizzi l’equità, il rispetto e la convivenza delle differenze fin dalle prime curiosità.

Questa iniziativa è stata organizzata e promossa da Kaleidoscopio in collaborazione con Zona Franca APS, 2026.


Discorsi sul Consenso nel Terzo Millennio

Il progetto nasce dalla sinergia tra l’Osservatorio Cara Città – Casa delle Donne di Rovereto, il Coordinamento Donne del Centro Antiviolenza di Trento e Zona Franca APS per approfondire il tema del consenso nelle sue sfumature contemporanee. All’interno del percorso, abbiamo curato i momenti dedicati allo spettacolo “Tutto quello che volevo: storia di una sentenza” di Cinzia Spanò, gestendo la decompressione con le classi presenti al matinée e organizzando la tavola rotonda serale. Durante l’incontro, abbiamo facilitato il dialogo tra le relatrici, tra cui la giudice Paola Di Nicola Travaglini, per analizzare le dinamiche del consenso tra giustizia e narrazione.

L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno di Fondazione Caritro e della Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto 2025/2026.


Stonate – Narrazioni fuori dal coro contro la violenza di genere

“Stonate” è un percorso di sensibilizzazione e formazione che utilizza i linguaggi artistici e creativi per decostruire gli stereotipi di genere e prevenire la violenza. Il progetto nasce dal bisogno di dare voce a narrazioni plurali e “fuori dal coro”, capaci di scardinare le dinamiche di potere e le discriminazioni che ancora abitano la nostra società.

Attraverso laboratori esperienziali, talk, momenti di confronto, momenti culturali e di intrattenimento, accompagniamo ogni partecipante in un viaggio di consapevolezza sul tema del consenso, dell’autodeterminazione e delle relazioni eque. L’obiettivo è fornire strumenti critici per riconoscere le diverse forme di violenza e promuovere, insieme, una cultura della cura e della convivenza delle differenze, dove nessuna soggettività debba più sentirsi “fuori posto” o invisibile. Il progetto si concluderà con un festival di 3 giorni a fine Maggio 2026.

Progetto realizzato da Zona Franca APS e finanziato dal Bando per le Pari Opportunità tra generi della Città di Trento 2025/2026. Per informazioni o collaborazioni: zonafrancatn@gmail.com


Buried Love – Mostra fotografica di Sabrina Santorum

Abbiamo coprogettato la mostra fotografica Buried Love di Sabrina Santorum, un progetto visivo profondo che esplora il tema della violenza psicologica e delle cicatrici invisibili lasciate dalle relazioni tossiche. Durante il percorso di costruzione della mostra, abbiamo facilitato il dialogo con l’artista per approfondire come l’immagine possa diventare uno strumento di emersione e guarigione, trasformando il dolore individuale in una riflessione collettiva sulle dinamiche di potere e controllo. L’iniziativa ha offerto uno spazio di ascolto e consapevolezza per decostruire il silenzio che spesso circonda queste forme di abuso al termine delle visite guidate. Aprile/Maggio 2026.

Evento finanziato da Fondazione Caritro.